Accademia Filarmonica
via Mameli 29, Casale Monferrato   

Biglietto intero € 9,00
Biglietto under 26 € 5,00
Biglietto Sala Carlo Alberto € 6,00
Abbonamento a tutti i 9 concerti € 60,00

venerdì 31 ottobre 2025
ore 21.00

Duo Liviabella-Angelillo

Italia

Violino e pianoforte

Hans Liviabella, violino
Gianluca Angelillo, pianoforte

Il Conte Cozio torna a casa

L. Liviabella
Sonata in La minore

P.I. Cajkovskij
Souvenir d‘un lieu cher op. 42

P. de Sarasate
Carmen Fantasy op. 25

G. Gershwin/I. Frolov
Fantasia da concerto op. 19 (su temi da Porgy and Bess)

Hans Liviabella suonerà un violino Carlo Bergonzi (Cremona 1733). Lo strumento proviene dalla mostra “Il Conte Cozio e il mito di Stradivari. Capolavori in Piemonte tra Sette e Ottocento”, visitabile a Torino presso Palazzo Madama dal 19 settembre al 23 novembre 2025.

Ci piace pensare che il Conte Cozio di Salabue sarebbe molto contento nell’assistere a questo concerto: uno splendido palazzo della sua città natale, due eccellenti musicisti, un programma spumeggiante. E, naturalmente, uno dei suoi magnifici violini: un Carlo Bergonzi (Cremona, 1733).
Lo strumento sarà esposto per la prima volta al pubblico a Torino, dal 19 settembre al 30 novembre, in una mostra che ha l’obiettivo di far conoscere anche al grande pubblico questo straordinario personaggio, nato a Casale Monferrato il 14 marzo 1755. Una figura affascinante, un precursore e un visionario per contestualizzare il quale è sufficiente ricordare come, tra i numerosi Stradivari della sua collezione, fosse presente anche il leggendario “Messia” (Cremona, 1716), violino oggi custodito presso l’Ashmolean Museum di Oxford e considerato il capolavoro più celebre e meglio conservato del grande Maestro cremonese.

Nato a Torino,  Hans Liviabella appartiene a una famiglia di musicisti: il trisnonno fu allievo di Rossini, il bisnonno maestro di cappella, il nonno compositore e il padre, con il quale ha iniziato lo studio del violino all‘età di quattro anni, violista.

Ha proseguito gli studi con Christine Anderson diplomandosi al Conservatorio “G. Verdi“ di Milano, con Salvatore Accardo all’Accademia “W. Stauffer” di Cremona e con Dora Schwarzberg alla Musikhochschule di Vienna, dove è stato scelto tra i migliori allievi per un concerto in diretta radiofonica a Mosca in ricordo del celebre docente russo Jurij Jankelevich.

In seguito ad un’audizione con Gidon Kremer è stato indirizzato a perfezionarsi con Maja Glezarova al Conservatorio di Mosca e grazie ad un borsa di studio dell‘Associazione “De Sono” di Torino destinata ai giovani musicisti di talento ha potuto ampliare la sua formazione con Stefan Georghiu, Franco Gulli, il Trio di Trieste e Valentin Berlinsky.

È membro della Chamber Orchestra of Europe, con la quale collabora dal 1992. È stato invitato da Claudio Abbado a suonare al Lucerne Festival Orchestra e nell’Orchestra Mozart di Bologna ed ha collaborato come prima parte con la Filarmonica della Scala e con la Mahler Chamber Orchestra. È primo violino del Quartetto Energie Nove col quale ha una intensa attività concertistica e collabora con Alaxander Lonquich, Ivo Pogorelich, Vladimir Mendelssohn e Julian Rachlin. Il quartetto ha effettuato produzioni radiofoniche e televisive per la Radio Televisione della Svizzera Italiana e incide regolarmente per la casa discografica Dynamic.

Attualmente è primo dei secondi violini dell’Orchestra della Svizzera Italiana con la quale ha eseguito il Concerto n. 1 per violino e orchestra di Prokofiev sotto la direzione di Alain Lombard e inciso in prima registrazione assoluta, per “Forlane”, il Concerto per violino op. 7 n. 2 di Joseph Boulogne Chevalier de St. Georges e i Concerti di Alfredo Casella, Lino Liviabella e Gian Francesco Malipiero.

Nel 2026 presenterà in prima assoluta al LAC di Lugano, il Concerto per violino di Lino Liviabella con l’Orchestra della Svizzera Italiana sotto la direzione di Antonello Manacorda. Sempre del compositore Lino Liviabella ha appena registrato tutta l’opera per violino e pianoforte per l’etichetta Dynamic.

Suona lo Stradivari “de Giardini -Earl of Aylesford” del 1683 e un G. Cappa del 1702.

 

Gianluca Angelillo si è diplomato al Conservatorio “G. Verdi” di Torino con il massimo dei voti e lode sotto la guida della pianista bulgara Vera Drenkova. Grazie ad una borsa di studio dell’Associazione per la musica “De Sono” di Torino e del Ministero degli Esteri si è poi perfezionato per tre anni al Conservatorio Cajkovskij di Mosca con Lev Naumov. Sempre con il supporto dell’Associazione “De Sono” ha inciso tre CD con musiche di Cajkovskij, Cui, Balakirev, Glinka, Shostakovich, Bach, Schumann e Fauré. Recentemente ha registrato con il violinista Hans Liviabella tutta l’opera per violino e pianoforte del compositore Lino Liviabella per l’etichetta Dynamic.

Ha tenuto numerosi concerti sia come solista che in gruppi cameristici nelle principali città italiane, in Francia, Germania, Svizzera, Portogallo, Russia, Svezia. Ha suonato in prestigiose sale tra cui il Conservatorio di Mosca, il Teatro Valli di Reggio Emilia, l’Auditorium del Lingotto, La sala dei 500, il Conservatorio e il Teatro Regio di Torino, il Salone Brunelleschi a Firenze e ha collaborato con l’Orchestra Sinfonica della Rai, l’Orchestra della Svizzera Italiana e con la Mahler Chamber Orchestra.

Ha inoltre partecipato come solista a serate di lettura e musica con grandi interpreti teatrali quali Marisa Fabbri, Franca Nuti, Ottavia Piccolo, Ludovica Modugno, Mauro Avogadro, Umberto Orsini e con il padre Gigi Angelillo; nel 2003 ha collaborato con Franco Branciaroli e Massimo Popolizio nell’ambito della rassegna “Sintonie” della Città di Torino.

Una viva impulsività, un temperamento ardente, si combinano in lui con intelletto, con sentimento e con stile, è ricco di fantasia. È sempre molto interessante ascoltarlo… La capacità interpretativa di questo artista è accattivante, calorosa, sincera” (Lev Naumov).

 

Biglietti

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