Accademia Filarmonica
via Mameli 29, Casale Monferrato   
Il concerto del Duo Nicolosi-Valanzuolo previsto per il 23 gennaio 2026 è stato spostato in data 6 marzo 2026.

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Biglietto intero € 9,00
Biglietto under 26 € 5,00
Biglietto Sala Carlo Alberto € 6,00
Abbonamento a tutti i 9 concerti € 60,00

venerdì 6 marzo 2026
ore 21.00

Duo Nicolosi-Valanzuolo

Italia

Francesco Nicolosi, pianoforte
Stefano Valanzuolo, voce recitante

La musica miracolosa.

Storia e leggenda del pianista del ghetto di Varsavia

C. Debussy
Clair de lune (dalla Suite bergamasque)

W. Szpilman
Mazurka in Fa minore

R. Wagner/F. Liszt
Isoldes Liebestod (da Tristan und Isolde)

F. Chopin
Notturno in Do diesis minore op. post.

S. Rachmaninov
Preludio in Si minore op. 32 n. 10

F. Chopin
Variazioni in Si bemolle maggiore op. 2 sul tema “Là ci darem la mano” (dal Don Giovanni di Mozart)
Preludio in Mi minore op. 28 n. 4

Tra i pochi sopravvissuti del ghetto di Varsavia ci fu anche un pianista, Wladyslaw Szpilman. A evitargli la morte sarebbe stato un ufficiale tedesco catapultato dal caso tra le macerie della capitale polacca. Un nemico, cioè, un carnefice miracolosamente folgorato da un lampo di umanità e di rispetto verso l’arte e la musica. Quasi uno spiraglio di luce in mezzo all’inferno. Se non ci fosse stato il film di Roman Polanski, bellissimo e pluripremiato, a ridarle la giusta visibilità, la figura di Szpilman sarebbe forse sbiadita, dolorosamente confusa tra quelle di tanti uomini e donne macinati dalla barbarie nazista. Precipitata per sempre nell’oblio, celata agli occhi del mondo al pari di troppe altre tragedie senza nome. “La musica miracolosa” racconta – con il testo emozionante di Stefano Valanzuolo e l’arte pianistica di Francesco Nicolosi – la storia di un uomo sopravvissuto all’orrore grazie al suo grande amore per la musica, per il pianoforte, per Chopin. In una parola: per la vita.

Laureatosi giovanissimo con il massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio Vincenzo Bellini della sua città, Francesco Nicolosi parte a diciassette anni da Catania alla volta di Napoli dove incontra Vincenzo Vitale, riconosciuto didatta tra i più illustri della tradizione pianistica italiana. Ben presto ne diventa uno dei migliori allievi tanto da essere considerato a tutt’oggi uno dei massimi esponenti della scuola pianistica partenopea.

Il 1980 è un anno importante con la vittoria di due Premi che segneranno il suo destino artistico: quello al Concorso Pianistico Internazionale di Santander e, soprattutto, quello al Concorso Internazionale di Ginevra che dà inizio a una carriera internazionale che lo consacra come uno dei pianisti più interessanti della sua generazione.

Si è esibito nelle più importanti sale da concerto del mondo, dalla Queen Elizabeth Hall alla Wigmore Hall di Londra, dalla Victoria Hall di Ginevra alla Radio Nacional di Madrid e ancora la Salle Gaveau di Parigi, il Teatro alla Scala e la Sala Verdi di Milano, il Teatro dell’Opera e l’Accademia di Santa Cecilia di Roma, il Teatro di San Carlo di Napoli, l’Herkulessaal di Monaco di Baviera, la Brahmssaal di Vienna, ecc.

Ha effettuato tournée in tutta Europa e in Russia, Stati Uniti, Canada, Messico, Argentina, Singapore, Giappone e Cina ed è stato ospite dei più prestigiosi festival tra cui: Festival dei Due Mondi di Spoleto, Rossini Opera Festival, Ravenna Festival, Festival di Ravello, Festival Pianistico di Brescia e Bergamo, Estate Musicale Sorrentina, Taormina Teatro Musica, Settimane Musicali di Stresa, Settembre Musica di Torino, Mittelfest, Weimar Kunstfest, Budapest Liszt Festival, Emilia Romagna Festival, Festival Ljubjana, Vilnius Piano Festival.

Dal 1990 incide stabilmente per le etichette Nuova Era, Naxos e Marco Polo. Di lui l’autorevole critico e musicologo Paolo Isotta ha scritto: “… bisogna riconoscere che nessuno oggi gli può essere accostato per la luminosità del suono, la capacità di cantare e legare… egli va considerato uno dei migliori pianisti viventi… il sommo Arturo Benedetti Michelangeli eseguì musica del Settecento ispirandosi agli stessi criteri di massima adottati dal Nicolosi ma forse non con altrettanta lucidità e coerenza. Nicolosi porta a compimento ciò che Benedetti Michelangeli annuncia”.

È stato insignito di prestigiosi Premi nazionali ed internazionali: il Bellini d’oro nel 1994 (unico pianista a ricevere questo prestigioso premio conferito in passato ad artisti come Maria Callas, Luciano Pavarotti e Riccardo Muti), il Japan Chubu University Award nel 1996 e nel 2001, il Premio Ara di Giove nel 2004, il Premio Aci Castello Riviera dei Ciclopi nel 2008, il Premio Note nell’Olimpo a Bari nel 2012, il Premio alla carriera Domenico Danzuso a Catania nel 2012, il Premio Cosimo Fanzago a Napoli nel 2013, il Premio Sergej Rachmaninov International Award a Mosca nel 2017 e il Premio Golia nel 2021, ancora a Napoli.

Docente universitario, è stato titolare della cattedra di Pianoforte presso il Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli. Tiene regolarmente masterclass, conferenze e convegni in Italia e all’estero oltre ad essere presidente e membro di giurie di Concorsi Nazionali e Internazionali pianistici e di canto.

 

Stefano Valanzuolo, napoletano, svolge attività di giornalista dal 1983 e dal 1989 è il critico musicale del quotidiano il Mattino. È autore e conduttore dei programmi radiofonici Radio3 Suite e WikiMusic. Collabora con Alias il Manifesto, Sistema Musica, Amadeus oltre a firmare note di sala per molte importanti istituzioni musicali italiane.

Dal 2008 al 2015 è stato Direttore generale e artistico del Ravello Festival. Nel 2016 è stato Direttore artistico dell’Arena Flegrea, Napoli. Dal 2005 dirige il Festival MozArt Box (Palazzo reale di Portici), oltre a curare altre iniziative e rassegne musicali.

I suoi numerosi testi teatrali – interpretati da Claudia Gerini, Rocco Papaleo, Peppe Servillo, Michele Riondino, Vincenzo Pirrotta, Davide Livermore, Alessandro Haber, Iaia Forte, Giovanni Esposito, Cristina Donadio, Paolo Cresta – sono stati programmati in contesti prestigiosi: Teatro alla Scala di Milano, Teatro di San Carlo di Napoli, Biennale Teatro di Venezia, Ravenna Festival, Napoli Teatro Festival Italia, Festival Pergolesi di Jesi, Teatro Coccia di Novara, Emilia Romagna Festival, Villa Adriana. È autore del libretto dell’opera Il labbro della Lady (Teatro Comunale di Modena) e del melologo Il convitato delle ultime feste di Carlo Galante, già incluso nella stagione concertistica del Teatro di San Carlo. Ha firmato soggetto e drammaturgia di Alienati, prima opera smart working italiana, e dell’opera zapping Tutto in una notte, entrambe prodotte dal Teatro Coccia di Novara. Sue anche l’ideazione e la sceneggiatura della fiction in cinque puntate 3 voci di dentro, prodotta dal Teatro Pergolesi di Jesi e disponibile su RaiPlay.

Ha insegnato Tecniche di Comunicazione al Conservatorio di Benevento ed è docente nell’ambito del Master in Management e Comunicazione delle Imprese Culturali del Conservatorio di Napoli.

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