Accademia Filarmonica
via Mameli 29, Casale Monferrato   

Biglietto intero € 9,00
Biglietto under 26 € 5,00
Biglietto Sala Carlo Alberto € 6,00
Abbonamento a tutti i 9 concerti € 60,00   

venerdì 12 dicembre 2025
ore 21.00

Sandro Laffranchini

Italia

Violoncello

Unconventional cello

G.P. Telemann
Fantasia n. 1 in Mi bemolle maggiore (dalle 12 Fantasie per violino solo)

J.S. Bach
Suite n. 3 in Do maggiore BWV 1009

****

E. Morricone
Nuovo Cinema Paradiso

P. Conte
Via con me

J. Lennon-P. McCartney
The Beatles Cello Suite

Sting-Marsalis
An Englishman in New York

S. Laffranchini
God saved the social society (Prima esecuzione assoluta)

Sandro Laffranchini, evidentemente, era un predestinato. Dopo la vittoria di numerosi concorsi, per volere di Riccardo Muti nel 1999 assume il ruolo di spalla dei violoncelli dell’Orchestra del Teatro alla Scala di Milano, la stessa posizione ricoperta dal padre dal 1969 al 2005.
Sandro Laffranchini, oltre ad essere un predestinato, è un artista molto originale e costantemente alla ricerca di nuovi repertori e nuove sonorità. Perciò, se è normale ascoltare il primo violoncello del Teatro alla Scala eseguire una Suite di Bach, assai insolito invece è sentirlo suonare una famosissima canzone di Paolo Conte, un successo di Sting o un’intera selezione di brani dei Beatles. Questo concerto è l’occasione per scoprire il violoncello in una veste completamente inedita, provare per credere!

Sandro Laffranchini, nato nel 1974, inizia gli studi musicali sotto la guida del padre, già primo violoncello dell’Orchestra del Teatro alla Scala di Milano dal 1969 al 2005. All’età di quattordici anni entra al Conservatorio “G. Verdi” di Milano dove si diploma con Maria Leali. Prosegue gli studi con Mario Brunello, Rocco Filippini e con Thomas Demenga a Basilea.

Nel 1998 riceve un Premio speciale al Concorso Internazionale Caruana Stradivari e vince il Primo Premio, in duo con la pianista Monica Cattarossi, al Concorso di Pinerolo.

Vince l’audizione come primo violoncello nell’Orchestra del Teatro alla Scala di Milano e nel 1999 il M° Riccardo Muti gli assegna il primo posto al Concorso per spalla dei violoncelli, prestigioso ruolo che ricopre tuttora.

Fondatore e coordinatore artistico dell’ensemble di musica da camera del Teatro Grande di Brescia fino al 2018, ha suonato il Trio op. 8 di Brahms con il celebre direttore e pianista sudcoreano Myung-Whun Chung. Nel 2022 è stato invitato a suonare il Concerto per violoncello di Schumann a Tirana con l’Orchestra Nazionale dell’Albania sotto la direzione di Michele Gamba, evento trasmesso in diretta televisiva nazionale. Nel 2025 l’etichetta Movimento Classica ha pubblicato un cd del Concerto di Schumann registrato con Michele Gamba alla guida dell’Orchestra Haydn di Trento e Bolzano; peculiarità di questa produzione è il fatto che sia stata realizzata su un’edizione critica del capolavoro Schumanniano, con la parte finale ripresa dal manoscritto e mai incisa prima. Nel numero di giugno 2024 la rivista Amadeus ha dedicato la copertina al Trio di Brahms registrato insieme al clarinettista Fabrizio Meloni e al pianista Francesco Libetta.

Si è cimentato anche nella composizione e nella ricerca di nuove sonorità nell’album Unconventional Cello, la cui parte elettronica è curata da Fabrizio Campanelli; il cd è disponibile sulle piattaforme ITunes e Spotify.

Dal 2022 è stato invitato più volte dal compositore Federico Longo, artista in residenza presso il Museo di Villa Borghese a Roma, ad interpretare suoi brani in collaborazione con musicisti come il clarinettista Alessandro Carbonare, la pianista Anna Fedorova e il saxofonista Federico Mondelci.

Invitato regolarmente dall’Orchestra del Festival di Lucerna, dal 2000 si dedica anche all’insegnamento presso l’Accademia del Teatro alla Scala.

Nel 2024 ha curato con Giacomo Fossa una raccolta di assoli e trascrizioni con pianoforte di Giuseppe Verdi edite per Ricordi mentre nel 2025 è uscito un volume su Puccini. Entrambi i lavori hanno ottenuto apprezzamenti per il loro valore didattico ed artistico.

Suona un violoncello Pedrinelli del 1840 e un Baioni del 1853.

Biglietti

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